Prendo spunto per l’articolo da una discussione nata nei giorni scorsi con un’ amica, stava cercando informazioni per dei voli su alcuni forum e spesso leggeva di stopover, layover etc senza capire esattamente cosa fossero, per cui ha chiesto a me.

Mi sono reso conto che sono termini che molto spesso vengono usati nei forum nelle risposte date dai “guru”, ma mettono magari in difficoltà chi è meno abituato a parlare di viaggi aerei.

Vediamo quindi di capire il significato di tali termini, le differenze ed eventualmente perchè è importante capirne il significato.

Connessione, o layover sono praticamente sinonimi, e indicano uno scalo intermedio effettuato in un aeroporto prima di prendere un altro volo. Quindi in tutti i casi in cui non avete trovato un volo diretto per la vostra meta diciamo che probabilmente avete effettuato una “connection”.

In se non rivestono particolare importanza, tranne per la “scocciatura” di dover passare qualche ora in un aeroporto.

Convenzionalmente ogni sosta inferiore alle 4 ore (per voli interni) o alle 24 ore per voli internazionali/intercontinentali sono considerate “connessioni”.

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Le soste con tempi superiori sono invece definite “stopover“. Sapere cosa una compagnia aerea definisce stopover è molto importante, soprattutto nel caso di viaggi premio, in quanto gli stopover stessi sono strettamente regolamentati. Mi spiego meglio. Poniamo che voi, con la compagnia aerea XY abbiate abbastanza miglia premio per effettuare un volo Roma – Los Angeles.

Quasi sicuramente il regolamento della compagnia aerea vi permetterà anche di inserire uno o più stopover, quindi spendendo la stessa cifra di miglia, potreste effettuare Roma-New York-Los Angeles fermandovi a NY un paio di giorni.

Se invece la stessa compagnia non vi permette stopover potete sempre effettuare la stessa tratta, ma a NY potrete fermarvi massimo 23.59, pena dover pagare di più il biglietto aereo. La maggior parte delle compagnie comunque permette/accetta uno o due stopover per viaggio. Verificate attentamente il regolamento della vostra compagnia preferita.

L’ Open Jaw invece è una cosa un pò diversa. Sostanzialmente si parla di Open Jaw quando acquistate un biglietto andata e ritorno, ma la città di arrivo (all’andata) è diversa da quella di partenza (del ritorno). Un esempio può essere quello che vi ho riportato nel nostro viaggio attraverso i parchi americani in cui siamo atterrati a Las Vegas, abbiamo noleggiato una macchina per girare i parchi, e poi siamo ripartiti in aereo da Salt Lake City.

Anche l’open jaw è strettamente regolamentato nel caso di voli premio, molte compagnie ne permettono uno, altre no. Fate comunque molta attenzione perchè anche le compagnie che lo permettono quasi sempre lo permettono a condizione che le due città di arrivo/partenza siano nella stessa “area premio”.

 

 

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Autore:

FFItalia

Lo staff di Frequent Flyer Italia

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