In questa mini guida vediamo cosa fare e come comportarsi in aeroporto. Per molti magari sembrerà una cosa inutile, abituati a “vivere in aeroporto” mentre per altri, ai primi voli, può essere una guida per non incorrere in errori a volte anche banali.

Prima di vedere nel dettaglio, dal parcheggio al momento del decollo, i vari passaggi di cosa fare in aeroporto mi preme però sottolineare una cosa, che vale non solo in aeroporto: comportatevi civilmente e cercate di non disturbare gli altri passeggeri.

Gli aeroporti sono generalmente posti molto affollati, per farvi un’idea Fiumicino ha, in media, più di 100.000 passeggeri al giorno, CDG a Parigi supera abbondantemente i 150.000 e Atlanta i 280.000, numeri ai quali vanno poi aggiunti tutti coloro che lavorano all’interno dell’aeroporto.

L’altro fattore da tenere a mente è che, soprattutto nelle zone di imbarco internazionali, c’è gente che arriva/va in tutto il mondo. Se, magari prima di prendere un volo a Milano, per voi sono le 11 di mattina e siete belli svegli, ansiosi di partire per le ferie e, magari in gruppo tendete ad alzare un pò troppo la voce, considerate che sulla sedia accanto può esserci qualcuno che è in viaggio da 10 ore, e apprezzerebbe molto poter “sonnecchiare” durante lo scalo di alcune ore.

Cercate quindi, ma secondo me la cosa dovrebbe essere fatta in tutti i luoghi pubblici, di limitare per quanto possibile ogni fonte di disturbo.

Vi faccio alcuni esempi, cose “banali” ma in cui ci si imbatte regolarmente in aeroporto (e non solo).

Tono di voce: anche se siete in gruppo non è indispensabile urlare. Tendenzialmente al mondo non interessa molto sapere cosa ne pensate del tal argomento, dove state andando o da dove venite. Potete tranquillamente parlare con i vostri amici seduti a fianco senza che si senta tutto al gate di fronte. Discorso analogo se siete al telefono, ci pensa l’operatore telefonico a trasmettere la vostra voce, non serve urlare.

A proposito di cellulari… tutti hanno la funzione vibrazione… visto che l’avete pagata può essere un buon motivo per usarla. O se proprio non vi va di avere in tasca qualcosa che vibra impostatela almeno su un volume basso… la vostra musica/suoneria preferita al vicino probabilmente non piace o quantomeno non gli interessa sapere che avete ricevuto un messaggio o una notifica dai social.

Occupate solo lo spazio che vi serve: non sparpagliate giacche, borse e valigie per tutto l’aeroporto e soprattutto non mettetele sulle sedie, magari a qualcuno potrebbe far comodo un posto dove sedersi. Allo stesso tempo non “abbandonatele” in mezzo ai corridoi o ai passaggi fra le sedie stesse, se avete voluto portarvi una valigia grande come un camion non è colpa degli altri, tenetevela vicina, magari stando un pò scomodi voi, ma lasciate che gli altri si possano muovere comodamente senza dover fare percorsi ad ostacoli.

Pulizia: gli aeroporti sono pieni di cestini per le immondizie….usateli. Dopo aver mangiato un pacchetto di patatine o bevuto una bella bottiglia di acqua alzatevi, fate due passi (che fa pure bene) e buttate tutto negli appositi cestini. Se tutti lasciassero gli avanzi sui tavolini/sedie in breve vi trovereste in una discarica invece che in una sala d’attesa.

Dopo aver visto alcune regole di buon senso, che ripeto, possono sembrare banali ma che purtroppo in molti vedo non seguono, torniamo all’argomento principale della guida… come ci si comporta in aeroporto.

 

Arrivo in aeroporto

Già prima di entrare in aeroporto dovreste avere a portata di mano tutti i documenti necessari per il viaggio. Il mio consiglio è di tenerli tutti in un unico posto, un porta documenti nella borsa o nello zaino va benissimo. La cosa importante è che siano tutti assieme e facilmente “raggiungibili”.

Con “tutti i documenti” per il viaggio intendo proprio tutti, anche le prenotazioni degli hotel, dell’auto a noleggio e di eventuali escursioni. Se non le avete in forma elettronica ma avete dovuto per qualche motivo stampare il cartaceo verificate di averle sempre con voi.

Non mettete i documenti nel bagaglio che verrà imbarcato in stiva… c’è sempre il rischio che la valigia venga persa e che, una volta arrivati all’aeroporto di destinazione non abbiate con voi i documenti necessari per proseguire il viaggio.

Questo vale anche, ad esempio, con il documento che molti parcheggi nelle zone limitrofe agli aeroporti vi rilasciano e che vi chiederanno quando salite sulla navetta di ritorno dopo il vostro viaggio. Ve lo chiedono, appunto, quando salite sulla navetta che vi riporterà a prendere la macchina, non tenetelo in valigia altrimenti vi tocca passare 15 minuti a rovistare nel bagaglio sul marciapiede, con somma gioia degli altri passeggeri.

Nel bagaglio a mano è inoltre meglio mettere tutte quelle cose delicate o essenziali per il viaggio, sempre per il rischio che la valigia imbarcata in stiva venga persa. Naturalmente verificando prima che quello che volete portare in cabina rientri nelle cose ammesse.

Tutto ciò che non è essenziale invece mettetelo nella valigia. Soprattutto se sono viaggi lunghi, magari con scali, è inutile portarsi nel bagaglio a mano cose superflue, voluminose e pesanti.

Ho detto tutto ciò che non è essenziale, con questo non intendo dire che in valigia dovete mettere tutta la casa. Ricordatevi che, tutte le compagnie aeree hanno regole più o meno rigide sul peso del bagaglio che potete portare. Sarebbe buona norma controllare il peso della valigia prima di uscire di casa, in modo da essere sicuri di rispettare il regolamento.

Lo potete fare “approssimativamente” e in modo un pò scomodo utilizzando una normale bilancia pesa persone, o in alternativa procurandovi una bilancia ad hoc dal costo di pochi euro.
Se non avete fatto un controllo del peso prima di arrivare in aeroporto fatelo appena arrivati. Basta sfruttare le bilance dei nastri delle zone check-in dove NON stanno facendo check-in.

La cosa importante è non presentarsi al banco del check in con la valigia in sovrappeso. Soprattutto se non siete fra quelli che viaggiano leggeri. Spesso mi capita di vedere gente che, arrivata al check in “rifà” la valigia, cercando di spostare le cose da un posto all’altro per ridurre il peso, perchè l’addetto li ha informati che altrimenti devono pagare una sovratassa.

Se la differenza di peso è poca probabilmente l’addetto non farà storie, o al limite, spostando qualche capo di abbigliamento nel bagaglio a mano risolverete il problema…. ma le scene “penose” di gente che cerca di far sparire chili di indumenti si sprecano.

Ricordatevi comunque che spesso, buona parte del peso, è dovuta a quello che avete nel beauty case e allo stesso tempo sono quasi sicuramente cose che non potete imbarcare in cabina. Prima di uscire di casa valutate se, per 10 giorni di ferie, sono proprio necessari 5 KG di creme, magari risolvete con qualche flacone monodose o, ad esempio nel caso di creme da sole, acquistandole all’arrivo.

Naturalmente in ogni caso il controllo del peso va fatto prima di “proteggere” la valigia con il cellophane…altrimenti avrete solo buttato i soldi e perderete ancor più tempo per aprirla e risistemarla.

A proposito di protezioni con il cellophane, vedo che tutto sommato sono ancora abbastanza utilizzate. Personalmente non le ho mai usate e, non me ne vogliano gli addetti, le trovo abbastanza inutili. Se fate i calcoli di quanto costa vi renderete conto che spesso, ogni 6/8 viaggi praticamente vi ricomperate la valigia.

Magari sarò fortunato ma personalmente non ho mai avuto grossi problemi con il bagaglio in stiva, un paio di volte mi è arrivato un pò rovinato, ma tutto sommato nulla di particolarmente grave, e poi, in fondo una valigia un pò rovinata fa più “viaggiatore”.

Ultimo consiglio a proposito dei bagagli e di come prepararli prima di partire…. fateci caso la prossima volta che siete in aeroporto, ma, tranne casi veramente rari, le valigie sono praticamente tutte uguali, o molto simili. Il mio consiglio è di legare sulla valigia un piccolo nastro colorato, o metterci un adesivo o comunque una qualsiasi cosa che personalizzi il vostro bagaglio e che lo renda facilmente individuabile. Quando la dovrete ritirare dal nastro trasportatore dopo il volo sarà tutto molto più semplice.

Check-in

La prima cosa da fare appena arrivati in aeroporto è quella di dirigersi ai banchi del check-in. Dovrete andarci anche nel caso voi abbiate già fatto il check in on line, ma abbiate dei bagagli da imbarcare in stiva.

Ogni compagnia aerea ha le sue zone di check-in, indicate chiaramente sui monitor che trovate sparsi per gli aeroporti. Ogni zona è solitamente divisa a sua volta in più “code”. In genere ci sono tre tipi differenti di code, per cui è necessario mettersi nella fila corretta.

 

© KLM Media

© Photo: Capital Photos / © KLM Media

La prima, quella solitamente più affollata, è la zona dedicata ai check in per i clienti che volano in economy. I passeggeri in economy sono quelli in numero maggiore, per cui di solito la coda è più lunga… non potete farci nulla, dovete attendere il vostro turno, possibilmente mantenendo una coda ordinata e, come già detto sopra, senza disturbare gli altri clienti.

La seconda è quella “priority“, dedicata a chi vola in business o ha qualche livello elite con la compagnia aerea che gli permette di utilizzare quel benefit.

Le file priority sono comunque facilmente individuabili perchè segnalate accuratamente da appositi cartelli sui quali è indicato anche chi ha diritto ad utilizzarla. Nel caso voliate con Alitalia, o con una delle compagnie Sky team, ad esempio, troverete le indicazioni “Sky Priority“.

Spesso la coda priority è valida anche per chi vola in economy plus o ha particolari carte di credito…. se avete dubbi verificate con gli addetti prima di fare la coda.
Coda analoga viene spesso offerta anche dalle compagnie low-cost… pagando il servizio priority.

Piccolo “trucco“, per sua natura la coda “priority” è più veloce e a volte addirittura vuota, per cui l’addeddo al check-in che si trova senza nulla da fare “aiuta” il collega vicino assegnato alle code dell’economy chiamando qualche passeggero. Per cui se siete in economy vale sempre la pena fare la coda posizionata a fianco della priority… probabilmente sarà un pò più veloce.

Molte compagnie hanno inoltre spesso un’altra coda, dedicata a chi ha già effettuato il check-in online e deve solamente lasciare il bagaglio. Anche questa coda è sempre ben segnalata, con denominazioni tipo “drop off“, web check-in etc. In alcuni casi le compagnie maggiori offrono un servizio di drop off anche in altre zone dell’aeroporto o anche nella zona esterna, verificate eventualmente con la vostra compagnia e in base all’aeroporto di partenza quali servizi sono offerti e in quali zone.

Che siate fra i fortunati che hanno diritto al priority sia che siate fra chi deve fare la coda in economy ricordatevi comunque che sempre di una coda si tratta, cercate di rispettare gli altri e non fate i soliti furbi che cercano di intrufolarsi a metà saltando la coda. Le buone maniere valgono per tutti, se per qualche motivo siete in ritardo e dovete fare urgentemente checkin chiedete ad un addetto… ci penserà lui ad aiutarvi a velocizzare la pratica.

Se avete fatto tutta la vostra fila corretta, prima o poi vi troverete al banco del check-in, dove un addetto vi chiederà un vostro documento d’identità (passaporto o carta d’identità a seconda del volo) e i dati della prenotazione…. tutti documenti che voi naturalmente avrete a portata di mano se avete seguito i miei consigli iniziali.

Ricordatevi che dovete presentarvi tutti assieme, se viaggiate in gruppo o in famiglia, tutti quelli che prendono il volo devono essere presenti al momento del checkin, non è che poi “il figlio manca perchè è laggiù che gioca o l’amico ha dovuto andare in bagno proprio in quel momento, possiamo aspettarlo un attimo”

A questo punto, se ne avete, dovrete mettere i bagagli che intendete imbarcare sul nastro trasportatore, dove verranno pesati, ma anche qui ci vorranno solo pochi secondi, tanto sicuramente i bagagli saranno in regola come peso, visto che li avete controllati prima di mettervi in fila.

Fare una coda non piace a nessuno, ma se tutti la fanno in maniera ordinata, con tutti i documenti pronti quando servono e i bagagli in regola magari sarà una coda più breve.

 

I controlli di sicurezza

Una volta lasciati i bagagli da imbarcare in stiva ed eventualmente avuta la carta d’imbarco dovete recarvi ai controlli di sicurezza. Anche qui la coda spesso è abbastanza lunga, se siete in ritardo chiedete ad un addetto se vi agevola il passaggio… non cercate di passare da soli… rischiate come minimo una lunga serie di insulti. Verificate, se ne avete diritto, se eventualmente ci sono code priority anche in questo caso.

 

 

Per quanto possibile di arrivare preparati ai controlli. Troppo spesso vedo gente che perde tempo, e la fa perdere a quelli in attesa dietro di loro, perchè si mettono a discutere di cose “intollerabili” con gli addetti alla sicurezza.

Ci sono dei regolamenti e vanno rispettati. In fondo il loro lavoro è quello di garantire la vostra sicurezza, quindi agevolateli e seguite le indicazioni che sono mostrate anche sui cartelli prima di arrivare ai controlli.

In particolare, prima di andare ai controlli verificate nuovamente che nel bagaglio a mano non abbiate nulla di vietato…. la bottiglietta d’acqua che avete preso perchè avevate sete NON passerà mai dai controlli, inutile discutere, o la bevete prima o la buttate … non ci potete fare nulla nemmeno se vi mettete a pregare tutte le divinità conosciute e non. Controllate la lista ufficiale degli articoli vietati in cabina pubblicata dall’ENAC.

Per velocizzare al massimo i controlli, quando si avvicina il vostro turno, mettete, negli appositi contenitori che metterete poi sul nastro:

  • liquidi (nei limiti e nei modi concessi)
  • cintura
  • portafoglio ed eventuali monete che avete in tasca
  • cellulare
  • orologi e altri gioielli
  • se nel bagaglio a mano avete portatili o tablet chiedete all’addetto, ma quasi sicuramente dovrete toglierli dalla borsa e farli passare separatamente
  • giacconi o simili… se sono troppo voluminosi preferiscono controllare bene cosa contengono e che voi non abbiate addosso nulla di particolare
  • soprattutto per le signore, se viaggiate con stivali o scarpe con tacco alto, quasi sicuramente ve le faranno togliere, non è per rompervi le scatole è solo per verificare che nel tacco non ci sia nascosto nulla, anche qui è inutile, come mi è capitato di vedere più volte, discutere con chi vi controlla, hanno ragione loro e dopo 10 minuti di discussione sarete comunque costrette a toglierle sempre che non vi portino a fare controlli più approfonditi.

La lista è indicativa, soprattutto cintura o orologi dipendono molto dal metallo e da come sono tarati i controlli… a voi comunque costa poco depositarli nei cesti, chiede meno tempo che dover eventualmente tornare indietro a toglierli, discorso analogo per tablet e simili.

 

L’attesa ai gate

Una volta passati i controlli di sicurezza non vi resta che far passare il tempo prima del decollo girovagando per l’aeroporto o andando in una loungeControllate sui monitor qual’è il gate da cui parte il vostro aereo, ed eventualmente, soprattutto se siete in aeroporti molto grandi che non conoscete, anche se avete tempo, fate come prima cosa un salto fino alla vostra porta di imbarco. Questo per rendervi conto di dove effettivamente è, come si fa a raggiungere e di quanto tempo vi servirà per raggiungerla se vi allontanate troppo.

Soprattutto se vi aspettano voli lunghi, o se lo avete appena fatto, approfittate del tempo da trascorrere in attesa del vostro volo per fare due passi, fa bene alla circolazione e scioglie i muscoli.

Potete anche dedicarvi ad un pò di shopping, visto che ormai molti aeroporti sono quasi dei centri commerciali.
Prima di fare acquisti considerate comunque che i prezzi molto spesso sono più alti di quelli che troverete in negozi analoghi fuori dagli aeroporti. I prodotti che vale la pena effettivamente acquistare in aeroporto sono quelli “duty free” che in Italia o Europa hanno tasse molto alte, come ad esempio sigarette o alcolici.

 

Aeroporto Linate

Prima di acquistarli comunque ricordatevi che ci sono dei limiti al quantitativo, che non sono ben visti ovunque (eventualmente valutate dove state andando) e soprattutto per gli alcolici si applicano, nel caso abbiate scali intermedi le regole sui liquidi. Su quest’ultimo punto mi spiego meglio con un esempio.

Se di ritorno da un viaggio negli Stati uniti al duty free vi volete comperare una bellissima bottiglia di whisky valutate quali voli avrete dal momento che nel bagaglio a mano avrete la bottiglia.
Se dopo l’acquisto avrete un solo volo diretto (ad esempio Miami-Roma o New York – Milano) non ci sono problemi, una volta a casa potrete tranquillamente gustarvi il vostro acquisto ricordando i bei momenti del viaggio.

Se invece il vostro volo prevede degli scali il rischio, per non dire la certezza che la vostra bottiglia venga sequestrata è molto alto. Quasi sicuramente infatti dovrete passare dei controlli di sicurezza, praticamente certi se passate da voli internazionali a voli interni europei, dove applicheranno lo stesso regolamento come se foste appena entrati in aeroporto.
Non gli interessa che voi siate stati 8/10 ore su un volo intercontinentale… vi ricontrollano e i liquidi non passano, per cui a meno che non vogliate scolarvi la bottiglia di whisky prima dei controlli “intermedi” lasciatela nel duty free americano, tanto nel vostro salotto non arriverà mai.

 

La procedura di imbarco

Dopo che vi sarete riposati, o rotti le scatole, in giro per l’aeroporto, prima o poi verrà chiamato anche il vostro volo. Anche in questo caso è necessario fare una coda per salire, e anche in questo caso ci sono regole da rispettare.

A seconda dell’aereo e della compagnia spesso infatti i passeggeri saranno imbarcati a “gruppi” di solito a “blocchi” di numeri di fila. Fate attenzione a quale gruppo viene chiamato e se qualcuno vi passa davanti non prendetevela, magari è nel gruppo che hanno chiamato, mentre voi dovete aspettare.

 

Emirates - imbarchi (© FFitalia)

Emirates – imbarchi (© FFitalia)

 

La chiamata non viene fatta in base alla simpatia che l’addetta ha per una persona piuttosto che un’altra, ma in base ad un semplice criterio… essere il più veloci e creare meno problemi possibili.
Se ad esempio l’imbarco avviene solo dalla porta anteriore, verranno chiamate prima le fila in fondo all’aereo e poi via via le altre, fino ad arrivare alle prime. L’idea è semplice, se facciamo salire prima i passeggeri delle prime file questi si fermano per cercare il posto, posizionare la borsa nella cappelliera, sistemarsi etc… non lasciando passare gli altri, meglio far salire prima quelli in fondo, che non bloccano nessuno, poi quelli in mezzo e infine quelli delle prime file.

Il sistema funziona più o meno allo stesso modo anche se ci sono più porte di imbarco, prima quelli più distanti dalle porte, in modo da avere il corridoio libero…

Come sempre poi ci sono quelli che POSSONO saltare la fila, chi viaggia in business, ha livelli elite etc verrà chiamato per primo o comunque potrà salire sull’aereo in qualsiasi momento a sua discrezione saltando la fila normale… altro piccolo vantaggio dei livelli elite o di aver pagato il biglietto 4 volte più del vostro.

E’ inutile che vi lamentiate perchè “quello ha saltato la fila” se è passato dalla fila preferenziale (sempre indicata) e chi controlla gli imbarchi lo ha lasciato passare è perchè ne aveva diritto.

Piccola dimenticanza… spesso uno dei primi “gruppi” chiamati è quello di chi viaggia con bambini piccoli… muoversi sui corridoi dell’aereo non è comodissimo, per larghi che siano, quindi si preferisce far salire prima chi ha bambini magari da tenere in braccio.

Un altro dei comportamenti che non ho mai capito in aeroporto è quello che si verifica proprio in questa fase… appena viene chiamato il volo tutti di corsa a mettersi in fila per salire, se non addirittura chi si mette in fila ancora prima.

Faccie stravolte se, per un qualsiasi motivo, una persona li supera, gente che con indifferenza cerca di saltare metà coda infilandosi di lato facendo finta di leggere il giornale e di non accorgersi che dietro di lui c’erano almeno già 100 persone in fila prima di lui.

Vi svelo un piccolo segreto: a differenza di molti altri mezzi di trasporto l’aereo NON parte finchè tutti non sono saliti. Se siete al gate quando il volo viene chiamato state pure tranquilli, non lo perderete mai. Non ha senso fare a botte per salire sull’aereo 10 minuti prima di un’altro, per cosa poi? In fondo su quel sedile magari ci passerete 7/10 ore… sicuri che valga la pena essere in ansia da prestazione se non siete fra i primi a salire?
I posti sono numerati e riservati, non rischiate di fare il volo in piedi, ve lo assicuro.

Una volta saliti a bordo cercate di raggiungere il vostro posto in modo ordinato e veloce, nel caso di aerei molto grandi le hostess vi indicheranno, appena varcata la porta, la direzione e il corridoio da prendere, tenete quindi bene in vista il vostro biglietto aereo.

Individuare il vostro posto non è difficile, sul vostro biglietto è indicata la fila (numero) e il sedile (lettera).

Le file sono numerate in modo progressivo, per cui, appena leggete il numero della prima fila, che solitamente si trova scritto sulla cappelliera, vi potete già rendere conto di quante file dovrete fare per raggiungere la vostra. La lettera invece indica il sedile che può essere a destra o a sinistra, sul corridoio o più interno a seconda della configurazione dell’aereo.

Se avete fatto la selezione del posto “sulla mappa” durante il checkin online dovreste già avere un’idea di dove si trova il vostro sedile, se invece lo avete dimenticato o vi è stato assegnato al check-in in aeroporto non dovrebbe comunque essere difficile individuarlo.

Mentre percorrete il corridoi controllate dov’è la lettera corrispondente al vostro posto sono le stesse e si ripetono fila dopo fila, partendo dalla A vicino al finestrino, poi dipende dalla configurazione dell’aereo, ma non dovreste impiegare più di qualche secondo per capirle.

Individuato il vostro posto cercate quanto prima di spostarvi dal corridoio, in modo da agevolare il passaggio degli altri passeggeri.
Togliete dal bagaglio a mano le due/tre cose che credete userete quasi sicuramente. Può essere il tablet, le cuffie, quello che volete, la cosa importante è che non vi dobbiate alzare dopo 5 minuti per iniziare a recuperare cose dal bagaglio.

Mettete poi il vostro bagaglio a mano nelle cappelliere, cercando per quanto possibile di non distruggere quello già inserito dagli altri. Se volete potete anche tenerlo sotto le gambe, vicino a voi, ma sinceramente lo trovo scomodo, a meno che non sia una borsa veramente piccola. Lo spazio su un’aereo non è moltissimo, meglio non sprecarlo con borse fra i piedi (nel vero senso della parola)

Piccola nota: se avete voluto o per caso vi sono stati assegnati i posti sulle uscite di sicurezza, che sono solitamente più larghi e comodi, NON potete in alcun caso tenere il bagaglio sotto al sedile o tra le gambe, va tassativamente tenuto tutto nella cappelliera. Siete su un’uscita di emergenza, nel malaugurato caso servisse NON devono esserci cose che blocchino il passaggio. Anche in questo caso è inutile discutere con la hostess.

A proposito di sedili, sia in fase di imbarco che durante il volo, quando ci si alza o ci si siede, è buona norma NON usare lo schienale del sedile davanti a voi come punto d’appoggio su cui fare leva, ma usate invece i braccioli del vostro sedile per non disturbate il passeggero davanti a voi. Allo stesso modo, se ogni tanto decidete di stare un pò in piedi nel corridoio, appoggiate mani o gomiti sul vostro poggiatesta, non su quello degli altri.

Completata la fase di imbarco dei passeggeri, quando tutti si sono più o meno sistemati il personale di bordo procederà con l’esposizione delle misure di sicurezza e le procedure da seguire in caso di emergenza.

So che molti di voi probabilmente le conosceranno a memoria, magari meglio della hostess stessa, ma questo non vi autorizza a fare casino o vagare per l’aereo mentre vengono spiegate. Non siete obbligate ad ascoltarle, ma allo stesso tempo dovete lasciare la possibilità a chi magari prende un aereo per la prima volta di ascoltarle e di sentirle chiaramente. E’ inoltre anche un segno di educazione verso chi sta facendo il suo lavoro.

Non avete altro da fare, dovete semplicemente riportare il sedile in posizione verticale, se lo avete reclinato, chiudere il tavolino, allacciare le cinture e prepararvi al decollo, buon volo e buon viaggio.

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Autore:

FFItalia

Lo staff di Frequent Flyer Italia

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