Google Maps offline? Si può fare!

Prima di parlare di Google Maps offline, vorrei fare una piccola introduzione per spiegare la mia presenza qui.

Seguo da un po’ di tempo FrequentFlyerItalia e lo trovo un sito molto interessante ricco di news succulenti che mi fanno guadagnare qualche punticino in più nei miei viaggi o mi suggeriscono posti nuovi e meravigliosi o trucchi tanto semplici quanto efficaci.

Non di rado scrivo su altri blog soprattutto articoli riguardanti Google ed in particolare di AdSense ed AdWords, visto che sono gli argomenti che seguo come Google Top Contributor.

Ho deciso quindi di scrivere un articolo su Google Maps, con un semplice suggerimento che pochi conoscono ma molto utile per i nostri viaggi, nella speranza che venga pubblicato e che sia utile a chi come noi viaggia spesso in giro per il mondo.

Pur essendo un “uomo Google” non sono certo monotematico e provo volentieri altri prodotti come ad esempio Sygic, conosciuto proprio tramite questo sito tramite l’interessantissimo articolo “La mia esperienza con il navigatore Sygic”.

Ho letto con grande interesse questo articolo ed ho trovato molto comodo questo prodotto, e all’estero sicuramente più comodo di Google Maps, almeno fino a qualche tempo fa, quando dopo insistenti segnalazioni, finalmente anche Google si è deciso a permettere l’offline per il suo navigatore.

Non voglio tediarvi con una miriade di vantaggi nell’utilizzo di Google Maps, tanto lo conoscete tutti, ma quattro parole sull’offline le vorrei spendere, perchè non tutti sanno di questa funzionalità in quanto Google per qualche misterioso motivo, non l’ha molto pubblicizzata.

 

Come funziona Google Maps in modalità offline.

Dalla nostra device mobile, il nostro amato smartphone rigorosamente Android, lanciamo Google Maps, tocchiamo le ormai classiche tre righette in alto a sinistra e leggendo le possibili azioni a nostra disposizioni vedremo li bello il nostro “Aree offline”.

googlemaps_offline

 

Dopo averlo selezionato col nostro bel ditone, vediamo tutte le mappe offline che abbiamo già scaricato e la voce “Area personalizzata” che ci permette di scaricare una o più mappe per il nostro prossimo viaggio.

googlemaps_offline2

 

Il mio test

Un test intensivo di questa funzionalità l’ho fatto questa estate quando partendo da Los Angeles ed arrivando a San Francisco, passando tra i vari parchi tra cui Yellowstone, mi sono sparato 7400km in macchina e tutti con Google Maps offline… direi un bel test intensivo passato quasi a pieni voti.

Anche in questo caso ho preso spunto da diversi articoli presenti su FrequentFlyerItalia, in particolare “USA – Da Las Vegas a Yellowstone passando per i parchi americani” che ho copiato in toto… ma torniamo a Google Maps.

Era chiaramente impossibile farsi tutti quei chilometri con un navigatore che non fosse offline, anche perchè se nelle città americane wi-fi libere se ne trovano un po’ ovunque, appena ci si allontana un po’… è praticamente impossibile avere una connessione!

Bene quindi giù di mappe offline. Se la vostra device lo permettesse, sarebbe possibile scaricare anche tutto il mondo offline, ma le mappe non sono proprio piccine, soprattutto se queste contengono una o più città grosse.

Subito incontro la prima difficoltà, che a tutt’oggi trovo una scelta assurda di Google, cioè quella di scaricare mappe offline selezionando unicamente un’area rettangolare.

Per fare un unico rettangolo che contenesse tutta la costa ovest, era necessario selezionare praticamente tutta l’America ed avevo bisogno di un sacco di memoria che il mio povero nexus 5 non aveva.

Con santa pazienza quindi mi sono messo a scaricare tanti piccoli rettangolini (una quindicina circa) che coprissero tutto il mio tragitto, risparmiando notevolmente le dimensioni delle mappe scaricate.

Ma se parto da una mappa offline ed arrivo in un’altra, Maps mi traccerà il tragitto? La risposta è si.

Partenza e destinazione possono far parte di mappe offline differenti, ma l’intero tragitto, anche se in 10 mappe differenti, deve esserci.

Digitate il luogo ed attendere un pochino (la ricerca nelle mappe offline non è super veloce).

Per tutto il resto è il nostro Google Maps di sempre.

Utilizzando le mappe offline non c’è chiaramente la gestione del traffico, ma questo è comprensibile.

Come avete visto il funzionamento di Google Maps offline è davvero molto semplice.

Si scaricano le mappe necessarie (possibilmente collegati tramite wifi) poi si adopera tutto con il solito modo e Maps in automatico utilizzerà le mappe offline presenti sul dispositivo. Ci ricordo che le mappe offline hanno una durata di 1 mese e poi dovranno essere aggiornate, oppure verranno rimosse.

Ora manca solo un metodo più furbo per registrare la mappa offline e poi direi che ci siamo.

Buon viaggio!

ultima modifica: 2016-09-29T10:50:42+00:00
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Mauro Gadotti

Lavoro come programmatore dal 1992. Dal 1993 sviluppo applicativi AutoCAD in ambito topografico e architettonico nei vari linguaggi VC++ che si sono succeduti e altri applicativi verticali in vari linguaggi di sviluppo. Dal 1996 creo anche siti internet per lavoro e per hobby e gestisco reti mediamente complesse (sia in ambito hardware che software), comprensive di database server Oracle e Sql Server che utilizzo per l’archiviazione dei dati sia dei programmi verticali client/server che dei siti internet gestiti. Dal 2009 sono in Google Top Contributor e nel settembre 2015 ho scritto Come AdSense può cambiarti la vita. Piccoli e grandi segreti di utilizzo e ottimizzazione per ottenere il massimo guadagno dal tuo sito edito da EPC Editore

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