Ammetto, non sono un esperto di auto. Per me la macchina è al 99% uno strumento, un mezzo che mi deve portare dal punto A al punto B.
Per mia fortuna non passo neppure la vita in macchina, di chilometri all’anno ne faccio, ma non sono ne un rappresentante ne un tassista. Non ho mia fatto i calcoli precisi, ma tra quelli fatti con la mia e con quelle a noleggio, in media diciamo che percorro circa 20.000 km all’anno.

Negli anni, purtroppo è un bel pò che guido, ho avuto modo di usare varie auto, dal mitico Renault 4 a SUV americani che da noi non si riuscirebbero nemmeno a parcheggiare, SUV che magari ho usato per solo 10/15 giorni, ma con punte anche di 5.000 km, abbastanza, credo, per farsi un’idea di come va un’auto.

Al momento sono in quella fase, che purtroppo a tutti ogni tanto capita, in cui mi ritrovo a dover cambiare la mia auto, per cui sto perdendo un pò di tempo nell’informarmi sui vari modelli, studiare le opzioni e naturalmente “fare due calcoli” perchè sì sicuramente l’automobile da 100.000€ ha degli accessori e dei vantaggi che quella da 10.000 non offre, però alla fine si deve sempre fare anche i conti con il proprio estratto conto.

Non vi preoccupate, non voglio tediarvi con tutti i ragionamenti personali che sto facendo, sugli accessori, colori, dimensioni, possibilità di montare o meno le catene etc.
Quello che volevo condividere con voi sono più alcuni mie considerazioni generali, dubbi e perplessità, su alcuni aspetti dell’automobile nel 2020.

Come forse avete capito non cambio auto tutti gli anni, diciamo ogni 7/8, non voglio spendere una follia, ma neppure prendere l’auto più economica che c’è sul mercato. Per fortuna posso permettermi un certo margine di spesa, ma se posso risparmiare un pò di soldi da usare per fare un viaggio in più ne sono felice. Quello che mi interessa è avere un’auto affidabile, comoda e che possa usare tutti i giorni, diciamo stando in un intorno dei 30.000€, ma se sono meno è molto meglio.

 

Auto (© FFitalia)

Auto (© FFitalia)

 

Carburante, inquinamento e blocchi del traffico

Poco sopra ho detto che una delle cose importanti è che “possa usare l’auto tutti i giorni“. Mi dispiacerebbe acquistare un’auto ora e trovarmi magari fra 4/5 anni a doverla lasciare ogni tanto in garage perchè bloccata per motivi di inquinamento.

Ok, auto nuova, immatricolata euro6 temp D (o quello che è) si spera che prima di venire bloccata magari passi un pò di tempo, però soprattutto negli ultimi mesi in Italia ci sono stati un pò di blocchi “a caso”. C’è chi blocca gli euro4, chi gli euro5, chi i diesel, chi l’auto della nonna.

La situazione non è semplice, ogni amministrazione locale fa quello che vuole, come accadeva alcuni anni fa con le “targhe alterne”, se per caso dovevi fare un pò di km cambiando alcune zone d’Italia dovevi perdere 6 mesi a studiare i singoli regolamenti, per quando avevi capito se potevi o no andare dove ti interessava il rischio era che dovessi ripartire da capo, visto che magari nel frattempo la situazione era cambiata.

Comunque… sì il problema dell’inquinamento esiste e va affrontato, quindi bloccare i mezzi più inquinanti ci può stare. Quello che però non capisco è però una cosa: a livello ambientale i valori che si prendono in considerazione sono i valori di PM10 e NOX.

Se quelli sono alti si bloccano i mezzi che ne emettono di più.

Il ragionamento non fa una piega, quindi basta andare a vedere sui siti dei produttori di auto, nelle specifiche del motore i valori che dichiarano come emissioni, così uno si può fare un’idea se sta acquistando una macchina “green” o una “centrale a carbone”.

E qui, come si dice in gergo “casca l’asino”, perchè le case automobilistiche dichiarano le emissioni di C02. Attenzione, non c’è nessun “complotto” delle case automobilistiche e delle lobby di potere, semplicemente dichiarano quello che poi verrà riportato sul libretto di circolazione.

Da notare poi che è lo stesso Stato Italiano (ma non solo noi) che quando decide incentivi per veicoli non inquinanti o “eco tasse” sui veicoli che considera più inquinante come parametro usa proprio le emissioni di CO2 g/km. Cioè quanti grammi di anidride carbonica vengono emessi per chilometro percorso.

Va be dai, PM10, NOX, CO2, sono solo sigle, se un’auto emette tante PM10 emetterà tanta CO2, quindi il tutto è semplice, leggi un valore e capisci anche gli altri.

No, assolutamente NO, anzi è spesso il contrario. In moltissimi casi a parità di potenza/cavalli il motore diesel emette MENO CO2 dei motori benzina.

Non so se è perchè consuma meno o se è dovuto al diverso tipo di carburante e di funzionamento del motore, ma è così. Andate a guardare le specifiche di motorizzazioni simili, diesel e benzina e vedrete che il diesel emette meno CO2.

Ottimo, quindi il diesel è meno inquinante !?!? NO, o meglio, dipende da cosa considerate, perchè il motore diesel viene bloccato più spesso, perchè emette più PM10 e/o NOX.

Prima vi ho parlato di incentivi statali per le auto e di eco tassa sui modelli più inquinanti. Sugli incentivi ci tornerò più avanti, ora per concludere il discorso mi preme fermarmi un attimo sulla famosa “eco tassa” perchè è uno dei punti dove, a mio avviso, si rasenta la follia.

Per chi non lo sa, attualmente per motori inquinanti è prevista un’eco tassa che si applica sulle auto nuove che superano i 160 g/km di emissioni di CO2. Si parte da 1.100€ a salire, in base a quanta CO2 viene emessa.

Se le emissioni di CO2 sono molto alte, ok, vi do per buono che avete un’auto inquinante, verificate se avete un’auto, un camion o un jet. In quest’ultimo caso, se volete portarmi a fare un giro io sono sempre a disposizione 🙂

Ma se siete in un intorno dei famosi 160 g/km di CO2?

C’è il rischio non tanto teorico che se acquistate un’auto benzina che magari dichiara 162/165 g/Km dovrete pagare allo stato una tassa di 1.100€ perchè avete un’auto inquinante, ma magari fra 5/6/7 anni potrete tranquillamente circolare perchè le amministrazioni locali non la considereranno inquinante.

Dall’altra parte, vi prendete un bel motore diesel, dichiara 159 g/km, lo Stato non vi chiede nulla, perchè siete “bravi” e non inquinate ma di nuovo fra un paio di anni qualcuno vi dirà, forse, che dovete lasciare la macchina in garage perchè è inquinante.

Forse sono io che non capisco, ma l’idea di mettersi d’accordo su quale parametro usare, o male che vada, farli dichiarare tutti, non è venuta in mente a nessuno?

Credo sarebbe abbastanza semplice, sono tre valori, magari anche cinque o sei se ce ne sono altri da considerare, mettiamoli per iscritto e magari, poi decidiamo a livello statale in base a che valore di quale parametro bloccare eventualmente le auto, così magari uno sa se e quando può circolare.

 

Auto ibride ed elettriche: la soluzione a tutti i problemi dell’inquinamento?

Probabilmente mentre leggevate le righe sopra, molti di voi avranno pensato che “si vede che è vecchio, ancora con sta storia diesel o benzina, ma prenditi un bel ibrido o addirittura elettrico così non inquini”.

 

Ricarica auto elettriche

Ricarica auto elettriche

 

In realtà non sono così vecchio e a queste soluzioni ci sto pensando anche io, ma anche qui alcune perplessità, diciamo pure forti dubbi, li ho.

Partiamo dalle auto puramente elettriche, che ammetto ho escluso, per alcune ragioni semplicissime.

Ad oggi la scelta di auto puramente elettriche è molto limitata, i costi sono spesso molto alti, e diciamocelo, fare il pieno non è proprio semplice/comodo.

E’ vero molti dicono che l’elettrico sarà il futuro, che le colonnine per la ricarica si diffonderanno sempre di più.

In un autosalone un commerciale mi ha detto “è un pò come accadeva anni fa con il wifi, cercavi l’albergo dove c’era e andavi lì. Stessa cosa con le colonnine di ricarica per l’auto, cerchi la struttura che le offre”.

Sinceramente lo trovo un ragionamento “stupido” e gliel’ho pure detto. Ho girato molti hotel, e tutt’ora se sono extra UE il wifi dell’albergo lo apprezzo, però se non lo trovo dormo comunque e il giorno dopo me ne vado, dispiaciuto forse di non aver potuto inviare due mail, ma senza grossi problemi…. se non trovo la colonnina per ricaricare l’auto, o se magari c’era ma era guasta, o per massima sfortuna quella notte c’erano altri 3 clienti con l’auto elettrica e non ho potuto ricaricare? Be in quel caso NON me ne vado, semplicemente perchè mi tocca andare a spingere l’auto per parecchi chilometri fino a trovare un’altra colonnina di ricarica.

Sarà il futuro, ma se cercate ora il numero di colonnine di ricarica attualmente presenti in Italia ad occhio sono un pò pochine. Se per caso mi viene voglia di andare a sciare nella mia amata val Badia non voglio essere costretto a soggiornare presso uno dei pochi hotel che offrono colonnine ai propri clienti, magari l’hotel è “fuori budget” o semplicemente pieno, cosa faccio? Mi ci trasferisco a vita o almeno in attesa che mettano altre colonnine perchè ho la macchina scarica e non posso tornare a casa? Non fa per me.

Leggendo su alcuni forum mi sono imbattuto in un ragionamento che in se a senso. Per ora l’auto elettrica va bene se vivi e ti sposti sempre in città, grandi, con una buona disponibilità di colonnine di ricarica o meglio ancora se puoi ricaricare a casa.

Non è il mio caso, ma probabilmente per molti va bene, anzi spero per moltissimi, più auto elettriche ci saranno in giro più si diffonderanno le colonnine di ricarica più le auto di questo tipo saranna utilizzabili da tutti.

In molti poi dicono che l’auto elettrica è “economica”. Probabilmente sbaglio io qualcosa nei calcoli, ma spesso le auto elettriche costano di più, molto di più di una simile non elettrica, almeno come costo iniziale.

Ci sono poi i costi di mantenimento, fare un pieno costa molto poco, o meglio costa molto poco se lo potete fare a casa vostra pagando solo i kw che mettete nella batteria. Ho, per curiosità dato una rapida occhiata ai costi al kw delle colonnine in Italia, non è proprio basso e in proporzione ai chilometri che si fanno, be non dico che costa come un’auto a benzina, ma ammortizzare la differenza del costo iniziale diventa molto molto difficile.

E’ vero le auto elettriche possono usufruire di altri vantaggi economici, sotto forma di incentivi statali o altro, però anche con quelli, spesso la differenza di costo rimane abbastanza elevata.

Non parliamo poi degli altri benefit di cui godono le auto elettriche o quelle ibride, perchè ricomincia il caos più totale:

  • il bollo si paga, non si paga, si paga solo in parte, dipende dalla provincia di residenza.
  • i parcheggi gratis sulle strisce blu: dipendono dal comune, alcune lo permettono gratuitamente, altri scontato, altri lo paghi per intero. E comunque anche nei comuni dove si ha un qualche vantaggio ogniuno fa come crede: serve registrarsi su apposito sito, non serve fare nulla, vale solo per i residenti, devi esporre un tagliando, basta la targhetta “eco” sull’auto (che per inciso si può comperare su Amazon e attaccarla anche su un camion della prima guerra mondiale, ma non credo basti quello)

Però dai l’auto elettrica è “scomoda” da ricaricare, costa molto di più delle altre ma ha un sicuro, certificato vantaggio: è ecologica.

Si dai siamo tutti concordi l’auto elettrica non inquina. In fondo va ad elettricità e sappiamo la luce elettrica non inquina….cioè no, aspetta, ad essere precisi, non inquina dove viene usata, ma dove viene prodotta? Be dipende da come viene prodotta.

Per capirci, se io uso l’auto elettrica in centro a Roma, lì l’inquinamento sarà zero, o comunque basso su questo siamo tutti d’accordo, ma prima di usarla a Roma io ho collegato l’auto ad una presa elettrica e ho ricaricato la batteria con dell’elettricità, prodotta dove? Ma soprattutto come?

Se la luce che sto usando è stata prodotta da una centrale a carbone, o importata dall’estero magari prodotta da una centrale nucleare, be dai proprio inquinamento zero forse non è, a me qualche dubbio rimane, poi ok, è da qualche altra parte nel mondo e me ne posso “fregare”, però il discorso ecologico a casa mia a scapito del resto del mondo trasformato in discarica forse forse non regge.

A proposito, poche righe sopra ho scritto “ho ricaricato la batteria”… si perchè l’auto elettrica non ha una prolunga infinita sempre collegata alla presa, ha delle batterie che vengono ricaricate.

Batterie…. non so perchè ma quando si tratta di buttare le pile del telecomando nei rifiuti non si può, sono rifiuti speciali che vanno consegnate nei centri o nei contenitori specifici essendo prodotti altamente inquinanti.

Quindi le batterie, che prima o poi sono destinate a rovinarsi e a dover essere cambiate su un’auto, in fase di smaltimento sono inquinanti, e anzi, leggendo un pò di notizie lo sono, e tanto, pure in fase di produzione.

Non so se sono valori reali quelli che ci sono su internet, visto che ci si trova un pò di tutto, e personalmente non sono in grado di fare da me i calcoli fino in fondo comunque tutti concordano sul dire che l’auto elettrica inquina meno, ma… be magari, in base anche alle batterie che è installata, per i primi 40.000/150.000 km sommando tutto è più inquinante.

Altri ancora sempre sulla stessa falsa riga si spingono più in là affermando che è sicuramente meno inquinante prendendo come base un calcolo medio di 150/200.000 km.

Tutti concordano sul fatto che comunque in futuro la situazione dovrebbe migliorare.

Ripeto non so se i conti e i chilometri sono corretti, da un lato comunque io non sono mai arrivato ai 150.000 km, dall’altro mi chiedo, ma i calcoli saranno stati fatti tenendo conto di tutto? Nel senso, le batterie li reggono 150.000 km o mi tocca cambiarle prima? E comunque anche se lato conto ambiente questo “cambio di batterie” è stato calcolato, quanto costa a me, povero utente, il cambio di tutte le batterie per arrivare ai 150/200.000 km?

Ripeto, concordo sul fatto che l’auto elettrica probabilmente sarà il futuro, ma al momento non fa per me. Chissà poi se sarà vero, si parla già di auto ad idrogeno, e non su forum di fantascienza ma la trovate ad esempio sul sito Hyundai certo il prezzo non lo mettono neppure e trovare dove fare il pieno di idrogeno al momento è, credo, ancor più complicato che trovare una colonnina per l’elettrico, ma chissà, fra 7/8 anni la mia prossima macchina come sarà.

Tornando ad ora, escluso l’elettrico rimane un’altra opzione, l’auto ibrida. Sulla carta è forse la migliore per molti aspetti. L’auto ibrida infatti accoppia un motore tradizionale benzina o diesel ad uno elettrico con una batteria più piccola rispetto alle elettriche pure.

Hai i vantaggi che se vai in elettrico non inquini (o inquini meno) e che se non trovi un modo per ricaricare la batteria parte il motore tradizionale così non hai problemi, un distributore lo si trova sempre.

 

I vari tipi di auto ibride (fonte www.automobile.it)

I vari tipi di auto ibride (fonte www.automobile.it)

 

Anche sull’ibrido però ci sono delle distinzioni. La principale è fra ibride plug-in e non plug-in. Differenza semplice, le plug-in le puoi ricaricare collegandole ad una colonnina per le ricariche delle auto elettriche, le altre no.

Le plug-in hanno una batteria più grande e permettono di percorrere un certo numero di km in puro elettrico, in media diciamo dai 50/80 km, dopo di che la batteria si scarica e usi il motore termico. In realtà possono essere anche più chilometri perchè durante l’uso la macchina ricarica la batteria interna, ad esempio durante la frenata.

Le ibride non plugin invece hanno una batteria più piccola, che si ricarica ad esempio durante le frenate e sostanzialmente fornisce aiuto al motore termico, permettendo di ridurre in parte i consumi e quindi le emissioni inquinanti.

Il problema delle auto plugin? Alcuni di quelli che avevamo visto anche prima, in particolare, poca scelta di modelli, anche se in forte crescita, ma soprattutto il costo.

La stessa auto, con o senza plug-in costa molto in più. Fare un paragone è difficile, magari non sempre esistono tutti i modelli e gli allestimenti cambiano.

Però ad esempio la Kia Niro, in versione plugin costa esattamente 10.000€ in più della ibrida a parità, più o meno, di allestimenti, la differenza non è poca, prima di aver risparmiato 10.000€ di benzina dovete percorrerne parecchi di chilometri.

Poi certo dal prezzo di listino qualcosa si riesce a recuperare, ci sono fino a 2.500€ di incentivi statali, ma la differenza rimane ancora significativa.

Rimangono infine le ibride “normali”, quelle senza possibilità di ricarica dalla corrente elettrica ma solo con una piccola batteria che aiuta il motore normale. La differenza in questo caso non è tantissima, spesso con 1.000/2.000€ di differenza rispetto al modello con motore puramente termico si possono portare a casa.

Sulla carta, i consumi dichiarati dai costruttori sono leggermente migliori per le ibride, in fondo il motore elettrico per poco che aiuti quello normale un pochino fa risparmiare, quindi dai, qualcosa si risparmia sui consumi, qualcosa si inquina (forse) di meno, la differenza di prezzo non è poi molta, ci può stare come acquisto.

Questo tipo di auto è inoltre immatricolato come ibrido, ha anche altri vantaggi, ma ancora una volta dipende da dove vivete e dove vi muovete.

Alcune provincie permettono di non pagare il bollo per 3/5 anni sulle nuove auto ibride, non è poco, però non tutte le provincie d’Italia si comportano allo stesso modo, cambiano i tempi e le esclusioni. Ad esempio in alcuni casi il bollo non si paga per auto benzina/elettrico ma si paga se è un ibrido diesel/elettrico.

Essendo considerata ibrida in teoria valgono anche per questo tipo di auto gli altri vantaggi che abbiamo visto prima, tipo parcheggi o accessi in zone specifiche, ma anche qui ogni amministrazione fa un pò come vuole, senza una logica comune a tutti.

 

Conclusioni

Vi ho fatto perdere anche troppo tempo con cose che forse non vi interessano e forse qualcuno mi dimostrerà che sono pure sbagliate. Non so se i miei ragionamenti sono corretti, e ammetto che al momento in ogni caso non ho ancora deciso che tipo di auto prendere.

L’idea dell’ibrido (non plugin) non mi dispiace, qualcosa sui consumi si risparmia, anche se forse alla fine visto che costano qualcosa in più arrivare ad un pareggio non sarà semplice.

Qualcosa forse si risparmia anche lato inquinamento, però c’è comunque sempre di mezzo una batteria, ok è piccola, ma è piccolo anche il risparmio di carburante, quindi alla fine tutto va in proporzione.

Probabilmente il vero unico vantaggio delle ibride è che essendo immatricolate come tali per ora hanno accesso ad alcune zone “limitate” alle altre e forse per un pò non saranno bloccate, e dall’altro ti aiutano a sentirti green “perchè ho un’auto che inquina meno”.

Ripeto non sono ne un ingegnere ne un chimico ne un esperto di inquinamento, ma dal poco che ho capito è che purtroppo per ora la strada da fare è ancora tanta, speriamo venga fatta in fretta.

L’altra cosa che ho capito è che alla fin fine, per risparmiare economicamente e ridurre l’inquinamento causato dall’auto la soluzione migliore credo sia quella che da molti, me compreso, è sempre stata adottata negli anni:

  • evitare motorizzazioni “da gara”
  • lasciare la macchina parcheggiata se posso fare 5 minuti a piedi (dicono faccia anche bene al fisico oltre che all’ambiente)
  • dosare il piede sull’acceleratore

Qualsiasi auto si abbia in qualche modo, poco o tanto inquina e consuma. Il modo migliore per ridurre l’inquinamento, a parte non usarla, è consumare poco e il modo migliore per farlo, l’unico che funziona veramente è non farsi prendere dallo “spirito gara”, inutile continuare ad accellerare ai semafori, inutile fare in città prove di accelerazione 0-100 per poi dover inchiodare 20 metri dopo perchè c’è uno stop. Così come è inutile, soprattutto in salita, tenere il motore a 10.000 giri solo per avere 1 o 2 km di velocità in più.

La guida tranquilla, che non vuol dire lenta, è probabilmente il modo migliore per risparmiare, inquinare poco e arrivare pure a fine viaggio più rilassati.

Comunque, in ogni caso, se qualcuno ha qualche consiglio sull’auto da prendere è ben accetto…. potete segnalarle usando i commenti che trovate qui sotto.

 

 

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Autore:

FFItalia

Lo staff di Frequent Flyer Italia

Commenti

danilo

9 Marzo 2020

Ciao, spero non ti dispiaccia se ti rispondo ad alcune tue considerazioni.
Il mondo europeo per spingere il diesel considera la co2 come inquinante, che tra l’altro la co2 non è un inquinante a priori, ma questo è un sofismo tecnico. Il resto del mondo invece considera i NOX, questo è il motivo per cui in europa è tutto diesel e nel resto del mondo tutto benzina.

Capitolo Ibrido. Io comprai una RAV4 ibrida 3 anni e mezzo fa, partendo dalla considerazione che era meglio fare qualcosa per l’ambiente invece che no. Venivo da una Avensis, toyota familiare di analogo posizionamento. Sarei stato contento di spendere qualcosa in più sapendo che comunque facevo qualcosa per l’ambiente. Ora ti posso dire che, vivendo io in Emilia Romagna:
– Il consumo totale, per i miei circa 14K km annui è diminuito, anche se di poco.
– l’assicurazione la pago meno della metà
– il bollo per tre anni non l’ho pagato
– le pasticche dei freni durano circa 100K km invece che la metà.
– turbo, cambio, motorino di avviamento, cinghia di trasmissione non ci sono e non si possono rompere, nè richiedono manutenzione
– non hai limitazioni per il traffico

E passando da una sw filante ad un SUV! Facendo i conti spendo molto meno di prima. E l’ibrida mi è costata 3.000 euro in più della corrispondente versione RAV4 a benzina. Ah tutti i miei numeri sono su spritmonitor se vuoi vedere in dettaglio costi e consumi.

Nelle elettriche pure non hai proprio la manutenzione, visto che il motore è un piccolo motore elettrico, che sono praticamente eterni e non hanno bisogno di manutenzione.
Vero che nelle elettriche devi pianificare l’eventuale viaggio, ma se non viaggi tutti i giorni per lavoro potrebbe non essere un problema così insormontabile. Del resto non andare mai dal distributore, se hai un box, perché la sera attacchi la spina è impagabile.
Ps. con alcune compagnie hai un forfait di 30 euro con ricarica infinita…

Answer

    FFItaliaAutore post

    11 Marzo 2020

    Ciao Danilo, interessante il discorso sull’assicurazione dovrò studiarci.
    Per il discorso manutenzione, a parte i freni, che però non ricordo quanto ho pagato l’ultima volta, sarò fortunato io ma per ora ho sempre fatto solo i normali tagliandi che immagino ci siano anche sulle ibride. Quindi alla fine i risparmi sarebbero pochi da quel lato.
    Il bollo non lo paghi ma solo in alcune provincie e solo su alcuni tipi di auto. Dalle mie parti ad esempio avresti esenzione per 5 anni su ibrido benzina/elettrico, mentre lo paghi sempre su ibrido diesel/elettrico.
    Quello che volevo dire io è che la situazione è molto caotica, che si devono fare bene i calcoli anche in base appunto alla provincia di residenza.
    Poi magari sul lato inquinamento si ok, aiuta, cosa che non è poco, però quanto “aiuti” un ibrido non mi è chiaro. In fondo “non inquini” solo per la parte elettrica (con le limitazioni viste sopra se il mio ragionamento è giusto), se è almeno plug-in ok, se è solo mild-hybrid credo che il risparmio sia pochino, ok sempre meglio che nulla, però la differenza di costo è sensibile all’inzio, credo che in molti facciano un pò di fatica ad aggiungere 3/5/10 mila euro al costo dell’auto che vorrebbero prendere.

    Answer

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