Ultimamente ho scritto vari articoli sulla montagna e varie persone mi hanno contattato per chiedere consiglio su cosa fare e vedere in Trentino Alto Adige.

Rispondere alla domanda non è affatto semplice. I fattori che entrano in gioco sono moltissimi, come sempre quando si cerca di pianificare un viaggio per se o per qualcun’altro. Dipende dalla stagione, dai giorni a disposizione e soprattutto dalle cose a cui si è interessati.

Ho comunque pensato di scrivere quest’articolo in cui descrivo un ipotetico viaggio che tocca alcune delle zone più famose e belle del Trentino Alto Adige, indicando di volta in volta alcune delle principali attività che si possono fare ed eventuali deviazioni.

A voi poi tararlo sui vostri gusti e sul tempo a disposizione

Prima di procedere una nota: Il tour, ma soprattutto le attività indicate, è pensato per una vacanza estiva, ma può essere fatto anche in primavera o autunno, periodo nel quale però alcuni impianti di risalita potrebbero essere chiusi, così come chiusi potrebbero essere rifugi/baite o sentieri. Verificate di volta in volta gli orari delle mete che più vi interessano.

L’altro consiglio generale è quello di verificare sui siti web delle singole valli le possibili attività ed attrazioni in loco, per la maggior parte sono fatti molto bene e sicuramente troverete varie informazioni utili.

 

Primo giorno: arrivo in Trentino

Credo che la maggior parte degli italiani che visitano il Trentino Alto Adige arrivino da sud. Il mio consiglio è di iniziare l’esplorazione della regione partendo dal lago di Garda.

Partendo da Peschiera, oppure da Bardolino se volete uscire dall’autostrada ad Affi, potete fare la gardesana orientale, seguendo la sponda veneta del lago.

In questo caso il mio consiglio, se avete tempo, è di fare una sosta a Malcesine e prendere la funivia del Monte Baldo, dall’arrivo (e durante la salita) si gode di un bellissimo panorama sul lago. Ok Malcesine è ancora in Veneto, ma una sosta vale comunque la pena farla.

La seconda alternativa è quella di fare la gardesana occidentale, seguendo quindi la sponda lombarda.

Ultima opzione, raggiungere Riva o Torbole, i due paesi in Trentino che affacciano sul lago di Garda, usando un traghetto, partendo da uno dei vari paesi/cittadine lungo il lago.

Naturalmente potete fare parte del percorso in auto e parte in traghetto, a voi scegliere cosa preferite.

Se avete tempo e vi piace il lago sicuramente una prima tappa di uno o più giorni si può fare proprio a Riva del Garda o a Torbole. Oltre al panorama la zona è famosa a livello mondiale per windsurf e altre attività acquatiche e per l’arrampicata. Offre inoltre la possibilità di varie escursioni in gita e/o a piedi.

A Riva del Garda da poco è stato aperto l’ascensore “Bastione” che vi porta velocemente in quota per ammirare il panorama.
In alternativa, può essere interessante un’escursione al Rifugio Damiano Chiesa sull’Altissimo, si può raggiungere in vari modi, il più rapido a piedi o in MTB è dal parcheggio del rifugio Graziani.

 

Il Lago di Garda visto dal Rifugio Damiano Chiesa (© FFItalia)

Il Lago di Garda visto dal Rifugio Damiano Chiesa (© FFItalia)

 

Sempre se avete tempo e rimanete un pò in zona il mio consiglio è di visitare anche la Val di Ledro e l’omonimo lago.

Se invece non volete percorrere tutto il lago di Garda potete proseguire in autostrada fino a Rovereto, dove magari fermarvi per visitare il museo della guerra, la campana della Pace o il MART. E da lì raggiungere Riva e Torbole per poi proseguire con le tappe successive.

 

Prima zona: val Rendena – Pinzolo – Madonna di campiglio

Lasciato il lago di Garda, il mio consiglio è di procede verso nord, direzione Arco – Sarche – Tione – Pinzolo – Campiglio.

Lungo la strada eventuali deviazioni possono essere:

  • lago di Toblino e di Santa Massenza, dove è possibile anche fare delle visite guidate alla centrale idroelettrica , verificate date e orari
  • lago di Molveno, prendendo il bivio a destra poco prima di raggiungere Comano Terme

Il mio consiglio è quello di pianificare almeno un paio di giorni in zona, trovare un alloggio fra Pinzolo e Madonna di Campiglio potrebbe essere una buona scelta.

Le attività che si possono fare in Val Rendena sono moltissime. Siete ai piedi delle dolomiti di Brenta e nel parco naturale Adamello Brenta , per cui è “obbligatorio” fare delle escursioni per raggiungere qualche rifugio o, se vi piace, qualche scalata o via ferrata.

Se non siete allenati un percorso molto semplice può essere, partendo da Campo Carlo Magno, salire in quota con gli impianti e da lì raggiungere il rif. Tuckett. Il percorso è abbastanza breve e con poco dislivello, se salite sul Groste con gli impianti, ma in ogni caso valgono i consigli relativi al trekking in montagna.

Raggiunto il rifugio potete tornare per la stessa strada oppure proseguire scendendo verso Vallesinella e da lì rientrare a Campiglio e Campo Carlo Magno con il pullman. Verificate se nel periodo di vostro interesse il servizi è attivo, farla a piedi anche se non è impegnativo diventa piuttosto lunga.

Naturalmente se siete un pò più allenati potete prendere varie deviazioni, ad esempio raggiungendo anche il rif. Brentei. Altra bella escursione, anche se con un pò più di dislivello è il “giro dei cinque laghi” sopra a Campiglio.

Per chi invece è più allenato, da Pinzolo consiglio di raggiungere il rif. XII Apostoli.

 

Il rif. XII Apostoli sul Brenta (© FFItalia)

Il rif. XII Apostoli sul Brenta (© FFItalia)

 

Se invece non volete fare grandi trekking si possono fare comode passeggiate ad esempio in Val di Genova e alle cascate del Nardis,  o giri in bici, interessanti i percorsi del Pinzolo Bike Park,

Se poi avete più giorni a disposizione il consiglio è di “scollinare” in alta Val di Sole per raggiungere la Valle di Rabbi o quella di Pejo magari per raggiungere il rif. Mantova al Vioz, ma vi avviso è molto alto (3535m) e varie persone soffrono il mal di montagna, oppure fare rafting sul Noce.

 

Primo trasferimento… verso l’Alto Adige

Una volta che il tempo a vostra disposizione per questa prima tappa è finito, vi consiglio di prendervi un giorno per il trasferimento.

Partendo dal vostro hotel, si sale a passo Campo Carlo Magno, scendendo poi per la Val di Sole e la Valle di Non, da dove eventualmente, una volta raggiunto Cles potete fare una deviazione verso Tuenno e da lì raggiungere il Lago di Tovel.

Lungo il percorso avete varie opzioni.

La più diretta, veloce e su strada molto comoda è quella di percorrere entrambe le valli fino a San Michele all’Adige e da lì su autostrada o strada normale andare verso nord…

Le altre prevedono tutte strade “di montagna”, sono comunque tranquille, anche se in alcuni punti non larghissime, ma percorribili senza problemi.

La prima opzione, da Mostizzolo (o Cles) è quella di andare verso Revò e da lì andare verso Santa Valburga e la Val d’Ultimo, percorrendo poi tutta la valle fino a Lana, da li poi si prosegue verso Bolzano.

La seconda, sempre passando da Revò si prosegue in direzione Fondo (con sosta al Lago Smeraldo) e poi tramite il Passo Palade si scende di nuovo fino a Lana.

L’ultima opzione, da Fondo, si va verso Ruffrè e la Mendola, scendendo poi a Bolzano.

Soprattutto per chi arriva verso Lana, ma anche chi arriva/passa da Bolzano, una possibile deviazione potrebbe essere Merano, per un giretto, una pausa pranzo o magari un paio d’ore alle Terme.

La strada tra Bolzano e Merano è tutta in piano, quasi tutta a due corsie e molto scorrevole, è una possibile deviazione che richiede poco tempo.

Se poi avete un pò di tempo in più potrebbe essere interessante proseguire dopo Merano, percorrendo tutta la Val Venosta fino al Lago di Resia e al paese di Glorenza, però è una deviazione piuttosto lunga.

Qualsiasi strada percorriate alla fine arriverete a Bolzano, da lì in autostrada o su strada normale si prosegue verso nord. Se avete tempo, almeno un giorno di sosta sull’Alpe di Siusi io lo farei.

 

Alpe di Siusi (© FFItalia)

Alpe di Siusi (© FFItalia)

L’obiettivo dello spostamento è comunque quello di raggiungere la parte a nord-est dell’Alto Adige, per capirci la zona che comprende la val Gardena, l’Alta Badia e la Val Pusteria, valutate voi i tempi e dove avete deciso di soggiornare.

 

Seconda zona: Alta Badia, Val Gardena o Val Pusteria?

La seconda zona che vi consiglio di visitare è quella compresa fra le tre valli che ho appena nominato. A voi vedere se fare più giorni, soggiornando in tutte e tre o fermarvi solo in una.

Le valli le ho indicate in ordine alfabetico, ma caso strano sono anche in ordine di gusti (miei personali).

L’Alta Badia, trovandosi in mezzo alle altre due può essere un buon punto se non volete continuare a cambiare hotel. Sono comunque tutte valli piuttosto “lunghe” quindi pensare ogni giorno di percorrerle tutte per spostarvi, magari facendo pure qualche passo, da una zona all’altra potrebbe farvi perdere molto tempo.

In tutte e tre le zone comunque si possono fare belle escursioni sia a piedi sia in bici, aiutandosi eventualmente con gli impianti di risalita  per salire in quota e dirigersi alla più vicina baita dove mangiare e rilassarsi al sole su una comoda sdraio.

Belle passeggiate anche comode e se non proprio pianeggianti, quanto meno con poco dislivello si possono fare ad esempio sull’Alpe di Siusi, raggiungibile dalla Val Gardena in funivia da Ortisei o da Santa Cristina – Monte Pana, o sulle Odle anch’esse raggiungibili dagli stessi punti di partenza, o sui vari passi Gardena, Sella, Pordoi o  in Alta Badia nella zona sopra Corvara – Colfosco – La Villa

Più comodo dalla Pusteria è invece raggiungere il lago di Braies e le Tre cime di Lavaredo, allungando eventualmente un pò fino al Lago di Misurina e da qui se proprio volete esagerare raggiungere Cortina d’Ampezzo.

Sono possibili anche escursioni molto più impegnative, ad esempio per raggiungere la Capanna Fassa sul Piz Boè o vari altri rifugi alpini nella zona Puez/Odle o sul gruppo del Sella.

Vale la pena un giro anche a Plan de Corones e se avete tempo una deviazioni in Val Aurina e/o nella Valle di Anterselva e/o nella Valle di Tures, dipende come sempre dai giorni a disposizione.

Anche gli amanti della bici non avranno problemi a trovare percorsi di mountain bike o su strada, da ciclabili molto semplici come la famosa Dobbiaco-Lienz a cose più impegnative come il Sellaronda.

 

In bici sopra Corvara, in Alta Badia (© FFItalia)

In bici sopra Corvara, in Alta Badia (© FFItalia)

 

Tempo permettendo vale una deviazione anche salire sulla Marmolada e/o sul Sass Pordoi, a piedi o in funivia anche solo per ammirare il paesaggio.

Un pò più lontanto, ma se avete tempo ne vale la pena, è il lago di Carezza.

Per chi sceglie l’Alta Badia, vi segnalo la recensione di alcuni hotel dove abbiamo recentemente soggiornato:
Hotel Gran Paradiso a San Cassiano
Hotel Gran Ciasa a Colfosco

 

Secondo trasferimento… si torna verso il Trentino… e (forse) verso casa

Se non vi siete innamorati della zona al punto di trasferire la residenza dovete prima o poi trovare il coraggio di riprendere la via di casa.

Il mio consiglio è quello di fare il passo Pordoi (Corvara-Arabba-Pordoi), oppure il Gardena e il Sella (Corvara – Passo Gardena – Passo Sella) e raggiungere in ogni caso Canazei.

Da qui, percorrendo tutta la Val di Fassa e la val di Fiemme si ritorna verso l’autostrada direzione casa… Da Cavalese, direzione Egna – Ora dove c’è il casello della A22.

Naturalmente potete comunque prendere in considerazione un’ulteriore sosta in queste zone.

In caso il mio consiglio è di dedicare qualche giorno al Catinaccio (Vigo e Pozza di Fassa sono due ottimi punti di partenza), deviare per vedere il Lago di Carezza, oppure visitare la zona di Paneveggio e/o di Passo S. Pellegrino, oppure fermarvi nella “parte bassa” della Val di Fiemme, verso Pampeago o Cavalese (Cermis).

 

Il Catinaccio, visto dal sentiero verso il rifugio Passo Principe (© FFItalia)

Il Catinaccio, visto dal sentiero verso il rifugio Passo Principe (© FFItalia)

 

Se poi avete ancora tempo a disposizione potete valutare di concludere il tour a San Martino di Castrozza o Fiera di Primiero, comodamente raggiungibili da Predazzo attraverso il Passo Rolle.

 

Enogastronomia

In modo piuttosto rapido ho cercato di indicarvi le principali tappe e luoghi da visitare, indicando in modo particolare le possibili attività “all’aria aperta” che si possono fare.

Non ho fatto nessun cenno al cibo, ma, una vacanza in Trentino Alto Adige può risultare molto interessante anche per chi ama il buon cibo…e non solo.

La maggior parte degli hotel e ristoranti offre naturalmente tutti i piatti classici italiani, ma allo stesso tempo moltissimi offrono i piatti tipici della zona.

In buona parte sono a base di carne, patate e polenta, ma non mancano vari pesci locali ed eventuali piatti vegetariani (ok lo ammetto su questi non sono esperto, non dico mai di no ad una buona bistecca). Anche una semplice pasta comunque, se magari fatta con un buon ragù di cervo, se mangiata ammirando certi panorami ha tutto un altro sapore.

La zona è anche ricca di malghe, quindi sono vari i prodotti locali tipici, a km zero che potete assaggiare dai formaggi a vari tipi di affettati e carne o marmellate.

L’altra cosa per cui il Trentino Alto Adige è famoso sono i vini (e le grappe). Ve ne accorgerete dopo pochi km, la coltivazione della vite è molto diffusa. Sono vini ottimi, e ci sono moltissime cantine anche piccole ma tutte di qualità, che in alcuni casi è possibile visitare. Il mio consiglio in ogni caso è di chiedere sempre vino locale quando siete al ristorante.

Soprattutto in Alto Adige poi fanno anche una buonissima birra, la Forst, che ha sede vicino a Merano. La troverete praticamente in tutti i locali.

Piccolo consiglio, soprattutto per chi, magari, va a mangiare in quota e poi pensa di “scendere” velocemente di altitudine con impianti (o macchina) subito dopo mangiato…. moderate la quantità di alcool. Non bere troppo, soprattutto se pensate di mettervi subito alla guida, è un consiglio che vale sempre, ma ancor di più in montagna, se fate velocemente molto dislivello, il cambio di quota e di pressione fa sentire molto di più l’alcool in corpo.

Discorso analogo se dopo il pasto avete 3/4/5 ore di cammino…. la birra o un pò di vino ci stà, e anche una grappa a fine pasto, ma non esagerate, ricordatevi che l’alcool “taglia le gambe” e le forze tendono a diminuire, oltre al fatto che essere un pò alticci su certi sentieri non è una buona idea a priori.

A proposito, sfatiamo subito un mito, l’alcool, e soprattutto i super alcolici NON SCALDANO. Non usateli come scusa quando è freddo, magari vi danno una sensazione di calore per qualche secondo, ma in realtà hanno l’effetto opposto. Per le spiegazioni medico/scientifiche vi rimando ad internet.

 

Wellness

Si lo so, girare tutto il giorno, vedere paesaggi stupendi, fare qualche escursione è bellissimo, ma alla fine alla sera si è stanchi, si vuole riposare e magari godersi un pò di tempo in un centro benessere.

Probabilmente siete pure in vacanza, per cui ci sta anche che ad un certo punto vogliate dedicare un giorno intero al relax.

In Trentino Alto Adige la maggior parte degli hotel, dai tre stelle in su, ha un suo centro benessere a disposizione dei clienti. Può essere solo una piscina, una piccola sauna, oppure strutture più grandi, alcune enormi, dove gli ospiti possono godersi vari trattamenti.

In alcuni casi ci sono strutture che offrono l’accesso anche a clienti esterni, provate eventualmente a contattare le aziende turistiche o a verificare sui siti web delle singole valli.

Sicuramente aperte al pubblico sono le Terme di Merano e il Cron 4 a Riscone, vicino Plan de Corones.

Il mio consiglio comunque, se potete, è quello di scegliersi un hotel che già offra il servizio. Trovo molto più comodo, dopo una giornata all’aria aperta arrivare in camera, cambiarmi, mettere l’accappatoio e raggiungere direttamente la piscina o il centro benessere piuttosto di pensare di riprendere l’auto.

Sauna (© Hotel Gran Ciasa)

Sauna (© Hotel Gran Ciasa)

 

Shopping

Premessa, non me ne vogliano gli operatori della zona, ma, visto che sui forum vedo spesso persone che chiedono in che zona del TAA si può andare per “fare a, vedere b … e un pò di shopping” rispondo in modo molto semplice.

Bolzano di solito è ai vertici, se non al primo posto, in tutti gli studi sulle “città più care d’Italia” e Trento non si distanzia moltissimo.
Voi probabilmente non andrete, o non starete molto, nei due capoluoghi, ma vi troverete nelle zone più turistiche di una fra le regioni più care, se non la più cara, d’Italia.

Il Trentino Alto Adige ha posti meravigliosi da visitare, e un livello di servizi (non solo turistici) molto elevato, non è però il posto adatto per lo shopping sfrenato, almeno se siete fra quelli che guardano il prezzo prima di comperare.

Soprattutto nelle varie zone turistiche che vi ho indicato i negozi si trovano, ma spesso le cifre non sono proprio “popolari”, quindi ok un souvenir, o qualche prodotto tipico, se però dovete prendervi un paio di pantaloni o una maglietta per l’ufficio forse non sono proprio i posti migliori dove cercare… con un’eccezione.

I negozi di abbigliamento sportivo sono molto diffusi, visto che molti vanno in quelle zone proprio per fare sport, e pur non avendo prezzi bassissimi devo dire che nella maggior parte la scelta e la qualità è molto ampia e i prezzi sono in linea con quelli che si possono trovare in altre zone d’Italia per abbigliamento sportivo di qualità… magari qualche euro in più ma la differenza è trascurabile.

A proposito, per quanto riguarda l’abbigliamento sportivo/da montagna in Trentino Alto Adige vanno molto di moda tre marchi in particolare, Montura (società trentina), Salewa (che dal 1990 è del gruppo Oberalp di Bolzano) e La Sportiva (sede in Val di Fiemme/Trentino)

Fanno ottimi prodotti tecnici che troverete praticamente in tutti i negozi, ma non pensiate che pur essendo prodotti locali siano regalati… possono comunque essere una buona idea di shopping di “prodotti locali”, prodotti che poi potrete usare un pò ovunque nei vostri viaggi nel mondo, a differenza di tanti altri “ricordini locali” che si comperano in giro per il mondo e poi immancabilmente, arrivati a casa, finiscono in qualche cassetto per non riemergere mai più.

 

Prima di concludere: il segreto nascosco del Trentino Alto Adige

Un’altra domanda che va molto sui forum è di questo tipo… “vorrei fare una settimana di vacanza ad agosto, in TAA, in una zona dove ci siano belle strutture, tante attività, paesaggi bellissimi, tanta natura …”

Fin qui, nulla di male, vi potrei rispondere dicendo prendete una cartina della regione, chiudete gli occhi, puntate il dito a caso, apriteli, quella è la zona giusta, un pò tutto il Trentino Alto Adige è così… ok se avete una cartina molto dettagliata e finite in zona industriale di Trento o Bolzano, magari spostatevi di un paio di km.

Il problema però sta nella seconda parte della domanda, quella dove ho messo i puntini. Infatti molti concludono così “… una zona che non ci sia gente e costi poco”.

Dunque se avete letto fino a qui, avete capito che siete in una zona già di per se cara, aggiungete che voi volete una zona turistica, che difficilmente sono economiche, magari pure in alta stagione, dove per definizione i prezzi salgono.

Capite forse anche voi che la risposta è: “NON ESISTE”.

Se non c’è tanta gente probabilmente è perchè la zona è meno bella, per quanto possa essere bella, di solito il numero di persone che visitano un posto è direttamente proporzionale alla bellezza… se un posto è bello c’è tanta gente, se è brutto ce n’è poca, almeno personalmente, ho visto poche volte assembramenti di turisti davanti ad una discarica.

Se c’è tanta gente e la richiesta è alta i prezzi non possono far altro che aumentare, se poi di suo partono che non sono bassissimi, difficilmente troverete l’affare della vita, o meglio, ma questo vale sempre in qualsiasi campo, se il prezzo è molto più basso degli altri a me il dubbio che ci sia un “problema nascosto” sorge.

Ma non vi voglio spaventare, sia chiaro, in altissima stagione magari troverete un pò di traffico (si ok a volte anche qualche coda) sulle strade principali, un pò di gente nel paese a fondo valle ma poi, appena fate due passi la gente si dirada.

Il vantaggio della montagna è che offre molte attività in luoghi aperti molto ampi, per non fare troppi giri di parole, non è il mare che alla fin fine ci si ritrova tutti nei 10 metri di spiaggia, perchè è lì che si va se si va al mare.

 

Sulle Odle - val di Funes (© FFItalia)

Sulle Odle – val di Funes (© FFItalia)

 

Per quanto riguarda i prezzi poi, lo ripeto anche se l’ho detto in vari articoli, sulla carta sono medio/alti, non si può nascondere, ma se poi li rapportate alla qualità tutto finisce sotto un’altra luce. Avendo,anche per le strutture “a poche stelle”, uno standard di servizi molto elevato, il rapporto qualità prezzo diventa molto molto interessante.

Poi certo ci sono posti nel mondo dove il rapporto qualità prezzo è più elevato che in Trentino Alto Adige, mi vengono in mente ad esempio alcune strutture 5 stelle del sud est asiatico dove potete soggiornare con 100/150€ a notte, però dovete metterci un volo intercontinentale e non ci trovate le Dolomiti, patrimonio UNESCO.

 

Conclusioni

Questo il giro di massima che consiglierei, vi permette di attraversare o vedere una buona parte del Trentino Alto Adige e alcune delle località più famose, anche se purtroppo ne ho dovute escludere diverse e godervi così una bellissima vacanza estiva in montagna.

Non ho potuto indicare tutte le zone, ma è difficile se non avete molto tempo a disposizione vedere in una sola volta tutto ciò che il territorio offre. Potrete comunque sempre ritornarci, magari dedicando più giorni ad una sola valle che vi ha colpiti o visitandone altre.

Nella descrizione non ho nominato tanti paesi, sono praticamente tutti molto belli e la maggior parte valgono il tempo di una visita, magari anche di breve durata, visto che molti sono abbastanza piccoli, ma il centro solitamente merita.

Come sicuramente merita il cibo. Anche in questo caso non ho fatto nomi, ma sinceramente il livello è molto alto, per cui difficilmente mangerete male, soprattutto nei rifugi e nelle baite.

Credo che se deciderete di visitare il Trentino Alto Adige difficilmente rimarrete delusi, a meno che proprio non odiate la montagna.

Prima di concludere un’ultima nota, anche Bolzano e Trento valgono una sosta, così come possono essere interessanti i loro musei, a cui aggiungerei anche il Mart di Rovereto, per inserire qualche sosta più “culturale”.

Allo stesso modo sicuramente può valere la pena qualche visita ai castelli che si trovano nelle diverse valli o ai forti e alle costruzioni della grande guerra, ce ne sono purtroppo molte. Dico purtroppo perchè nella prima guerra mondiale le battaglie (e i morti) sui bellissimi monti dove noi ora andiamo per turismo sono state moltissime.

Prima di concludere un’ultima brevissima nota. Anche se prima vi ho consigliato di moderare l’alcool, visto che sono zone che frequento spesso, se per caso ci si trova in qualche rifugio io una birra l’accetto sempre volentieri, soprattutto se la offrite voi 🙂

 

 

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Autore:

FFItalia

Lo staff di Frequent Flyer Italia

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